Nascita delle comunità parrocchiali
Momenti di storia altivolese
La nascita delle attuali comunità parrocchiali (secoli IV -IX):
- Altivole
- Caselle
- S. Vito nell'Asolano antico
Nell'Alto Medioevo (a partire dal secolo IV) l'organizzazione ecclesiastica territoriale si incentrava sulla pieve (plebs), denominazione che riassumeva in sè i due concetti di popolo (comunità dei battezzati) e di chiesa (luogo di culto). La pieve era quindi la chiesa battesimale (ove si amministravano i battesimi) e matrice (madre) di ogni altra chiesa o cappella situata nel territorio sul quale la pieve medesima estendeva la propria giurisdizione.
La struttura pievana si sovrappose all'articolazione politico-amministrativa che nelle aree centuriate si era venuta consolidando durante la dominazione romana. Le pievi, cioè coincisero con quei grossi centri abitati cui faceva riferimento un circondario comprendente numerosi villaggi. E' il caso di Asolo, municipium romano, interessato, forse già nel IV secolo, dall'evangelizzazione promossa dal vescovo padovano Prosdocimo. Accanto al castrum (castello) romano asolano sorse quella che lo storico Melchiori definisce pieve generale castrense. Ad essa furono soggette le cappelle rurali che via via sorsero nel territorio circostante in concomitanza con il diffondersi della religione di Cristo nelle campagne. Così certo avvenne per le chiese di Altivole, Caselle e S. Vito, anche se è arduo individuare il momento della loro fondazione, stante la totale mancanza di documenti tanto antichi. Qualche ipotesi può comunque essere cautamente formulata sulla scorta dell'analisi delle dedicazioni.
A Caselle l'intitolazione a S. Michele può indurre a far risalire la fondazione della chiesa locale al periodo tra il VI-VII secolo .
Incerta è la datazione per S. Vito, ma l'antica dedicazione ai "SS. Viti e Soc. Mm. de Brayda Asyli", potrebbe far ritenere che questa cappella, rimasta annessa sino al secolo XV alla chiesa di Asolo, sia stata fondata in epoca longobarda (secc. VI-VII)
Il titolo di S. Fosca di Altivole non apparterrebbe, secondo Melchiori, al novero di quelli diffusi nei primi secoli della cristianità. La spiegazione di ciò si riconoscerebbe in una singolare posizione giurisdizionale venuta a crearsi dopo il IX secolo per alcune chiese dell' Asolano. Prima di quest'epoca, infatti, gran parte delle cappelle rurali dipesero dalla sede episcopale asolana. Contestualmente alla inarrestabile decadenza della diocesi di Asolo, la grande pieve generale di pianura di Loreggia "mediante infiltrazioni di chiese filiali" dette vita alla chiesa di Santa Margherita di Col Pagnano e di Santa Fosca di Altivole.
