Caterina Cornaro
Il principale evento di quattro secoli di dominio veneziano.
Nata il 25 novembre 1454, Caterina Cornaro (o Corner) nel 1468, ancora adolescente, venne data in sposa per procura a Giacomo II di Lusignano, re di Cipro.
Alla morte del marito, forse avvelenato, avvenuta nel 1473, la situazione per Caterina ben presto precipitò, essendoglisi opposti nell'isola cipriota gruppi di potere fortemente avversi.
Venezia, conscia della debolezza della regina, ma soprattutto della strategica posizione di Cipro nel cuore del Mediterraneo orientale, intimò, di fatto, alla nobildonna veneziana di abdicare e di tornare in patria, a «fine de segurtà, ben, commodo et honor della maestà vostra et de quella isola.»
Il 5 giugno 1489 Caterina approdò a Venezia, accolta con solennità ed ogni onore dal doge Agostino Barbarigo. Poco tempo dopo la Serenissima, con un decreto datato 20 giugno, le concesse, a titolo di riconoscenza e di risarcimento, l'investitura vitalizia sulla terra d'Asolo ed una provvigione annua di 8.000 ducati.
L'11 ottobre 1489 la Cornaro entrò trionfalmente in Asolo, fissando nelle stanze del Palazzo Pretorio la propria residenza e quella del suo seguito. Trascorsi i primi due anni di soggiorno, che i biografi descrivono come irrequieto, interrotto da viaggi e soggiorni, spesso prolungati, a Venezia, Caterina sembrò scegliere Asolo come luogo definitivo della sua intensissima vita.
L' 1 marzo 1491 Caterina Cornaro diede avvio ai lavori di costruzione d'una residenza estiva situata poco a nord del villaggio di Altivole, sulla pianura tra Asolo e Castelfranco. L'esecuzione di questo complesso di edifici e giardini, noto con il nome di Barco, può, secondo Puppi, essere attribuita col beneficio del dubbio all'architetto Francesco Grazioli.
Sulla durata dei lavori non vi è concordanza tra gli storici: forse diciotto mesi, come è leggibile su un disegno del Barco conservato presso il Museo Civico di Asolo, forse due anni.
Il Barco, per un decennio e più, fu sede prediletta dei convegni della corte di Caterina Cornaro e, secondo le congetture di numerosi storici, luogo di incontro privilegiato dai migliori ingegni veneti del tempo tra cui il Bembo
Il felice connubio tra la signora di Asolo e la sua residenza nella campagna altivolese fu interrotto dagli eventi della guerra che gli alleati europei, stretti nella Lega di Cambrai, mossero contro la Repubblica Veneta. Lo stesso Barco fu teatro di scontri armati il 13 luglio 1509, quando tuttavia Caterina già da tempo era rientrata a Venezia.
L’11 maggio 1508 Caterina Cornaro aveva redatto il testamento con il quale lasciava erede universale delle sue sostanze il diletto fratello Giorgio. 1110 luglio 1510 lo storico veneziano Sanudo annotava: «questa nocte a ore 4 esser manchada la serenissima reyna de Cipro», aggiungendo che «era stata malata zorni tre, morta da doje e de stomacho.»
